Giovedì 29 incontro pubblico sul dissesto idrogeologico alla Casa della Cultura

Giovedì 29 incontro pubblico sul dissesto idrogeologico alla Casa della Cultura

C’è stato un momento, dopo l’alluvione di sei anni fa, ancor più doloroso degli attimi in cui il fango vomitato dalla montagna ha travolto Atrani. É stato il giorno dopo, quando quella notte infinita ha ceduto il passo alla luce, impietosa, della consapevolezza. Assieme a Francesca il giorno dopo tutti cercavamo un perché, assieme ai danni contavamo le mancanze, le incertezze, gli errori e le lentezze rispetto alla gestione del rischio idrogeologico con cui, da sempre, è costretto a convivere il nostro bellissimo e fragile territorio.
Per non dimenticare che la memoria di Francesca va onorata facendo in modo che non accada mai più, Atrani ospiterà giovedì 29 settembre (ore 18.00, sala polifunzionale della Casa della Cultura) l’incontro-dibattito organizzato nell’ambito della III edizione del Premio Francesca Mansi per l’Ambiente “Il dissesto idrogeologico in Costiera Amalfitana: i rischi, la prevenzione, le criticità”.
Assieme al geologo Franco Ortolani, Italia Nostra, Associazione Acarbio, Rete delle scuole della Costiera Amalfitana e amministratori locali si discuterà di rischio, gestione delle emergenze, diffusione della “cultura dell’ambiente”.
Sarà anche l’occasione per tirare le somme del lavoro svolto da Atrani, senza tacere le tante criticità ancora esistenti, negli ultimi 30 mesi. Un impegno portato avanti su due fronti, che ha di fatto inaugurato una nuova stagione: rendere la cittadinanza sempre più matura e consapevole rispetto ai rischi e “smuovere a monte”, geograficamente e non solo, la questione Dragone. Molto è stato fatto: dal nuovo Piano di Protezione civile (tesato per la prima volta nel settembre 2014) al monitoraggio del torrente tramite telecamera e sensore d’allarme (collegato a ripetitori che avvisano del livello di criticità); dalla convenzione con Le Aquile Costa d’Amalfi per la gestione delle emergenze, all’istituzione del Nucleo di Protezione civile Comunale, fino all’impegno per la prevenzione del rischio “a monte”.
Su questo, più di tutto, ci sarà ancora da lavorare, cercando maggiore sinergia sia con gli altri comuni coinvolti, per evitare che le briglie di Pontone vengano ostruite da materiale pericoloso, sia con la Regione Campania, perché ripensi il criterio della “somma urgenza” in una programmazione sistematica e coerente degli interventi di manutenzione “ordinaria” delle stesse. L’ultimo, e costoso, intervento di pulizia “straordinario” risale allo scorso marzo, dopo mesi di sollecitazioni, e Atrani non ha ancora risposte sul prossimo.
Affinché il ricordo di Francesca non diventi uno sterile esercizio di contrizione collettiva, c’è bisogno del coraggio quotidiano, e condiviso, della memoria: contrastare l’abusivismo e lo sversamento illegale dei rifiuti lungo l’alveo del fiume, garantire la funzionalità delle opere poste a difesa dell’abitato, studiarne nuove e più efficaci, eliminare la sovrapposizione di competenze e poteri in sono obiettivi da continuare a perseguire senza sosta. La responsabilità, da cui nessuno può sentirsi esonerato, è quella del futuro della nostra terra!

ATRANI FESTEGGIA S. MARIA MADDALENA IL 22 LUGLIO – PROGRAMMA COMPLETO

atrani dal mare

Atrani si prepara ad onorare il prossimo 22 luglio la sua Santa Patrona, S. Maria Maddalena, con un vasto programma di festeggiamenti pensato per tenere assieme religiosità, tradizioni e spettacolo. Di recente elevata da Papa Francesco al grado di “festa”, la ricorrenza è molto sentita dagli abitanti e dagli ospiti che in questo periodo affollano il borgo, oltre che dai tanti atranesi sparsi per il mondo ed attira numerosissime persone da tutto il circondario.
Fulcro dei festeggiamenti la funzione solenne celebrata da Mons. Orazio Soricelli venerdì 22 alle ore 18.30, che sarà dedicata al compianto dott. Antonio Lombardi, a cui seguirà la tradizionale processione della statua lungo le vie del paese che culminerà con la “Corsa della Santa” prima del rientro in Collegiata.
Ad accompagnare la festa ci saranno il Concerto Bandistico Città di Aliano il giorno della vigilia e quello di Minori il 22.
I festeggiamenti, che inizieranno mercoledì 20 con l’accensione delle luminarie, saranno conclusi con il tradizionale spettacolo di fuochi pirotecnici: sarà la premiata ditta Luigi Di Matteo di S. Antimo a illuminare di luci e colori lo specchio d’acqua su cui si affaccia il borgo, rendendo ancor più magica la festa più sentita dell’anno.

PROGRAMMA

Solenni Festeggiamenti in onore di Santa Maria Maddalena Protettrice della Città di Atrani (SA)

21 – 22 luglio 2016

“Quaesivit ergo prius et minime invenit, perseveravit ut quaereret, unde et contigit ut inveniret” (Greg. M. in ev. 2,25,2)

Mercoledì 22 Giugno:

ore 18:30 – Inizio mese di preparazione in onore di Santa Maria Maddalena Santo Rosario – Coroncina – Santa Messa.

Venerdì 15 Luglio:

ore 12:00 – Dal campanile della Collegiata alzata secolare del drappo con l’immagine della Venerata Santa, tra giochi di fuochi e fumogeni colorati.

ore 20:00 – In Piazza Umberto I alzata del quadro raffigurante l’immagine della Santa.

Mercoledì 20 Luglio:

Accensione delle Luminarie, curate dalla ditta Cella Giuseppe di Santa Lucia di Serino (AV).

ore 18:30 – Santo Rosario – Coroncina – Santa Messa.

ore 19:00 – In Collegiata, serata comunitaria in preparazione alla festa:Celebrazione di Santa Maria Maddalena (22 luglio) elevata dal Santo Padre “al grado di festa” “APOSTOLORUM APOSTOLA” – Interventi: Coord. Don Luigi De Martino, Prof. Luigi Buonocore (Presidente del museo del Duomo di Ravello e Presidente del Comitato Festeggiamenti di Ravello), Prof. Donato Sarno (storico), Prof. Giuseppe Gargano (storico), Maddalena Vuolo. Relazione finale di Davide Liotti (Presidente del Comitato Festeggiamenti Santa Maria Maddalena).

GIOVEDI’ 21 LUGLIO: VIGILIA DELLA FESTA

ore 08:00 – Arrivo del Gran Concerto Bandistico “Città di Ailano” diretto dal M.° Nicola Hansalik Samale.

ore 08:30 – Sfilata della Banda Musicale per le vie principali del paese.

ore 10:00 – Solenne esposizione della Venerata Statua di S. Maria Maddalena – S. Messa.

ore 11:00 – Esecuzione di brani musicali in Piazza Umberto I.

ore 18:30 – Onori e omaggi floreali al Monumento dei caduti in guerra.

ore 19:00 – Come da tradizione, il Concerto Bandistico “Città di Ailano” allieterà la vicina Amalfi.

ore 19:00 – Primi Vespri Solenni – S. Messa solenne dedicata agli Atranesi nel mondo.

ore 21:00 – Scelto programma di musica classica in Piazza Umberto I.

VENERDI’ 22 LUGLIO: GIORNO DELLA FESTA

ore 08:00 – Arrivo del Gran Concerto Bandistico “Città di Minori” diretto dal M°   Giovanni Vuolo

ore 07:00 – 08:00 – 09:15:  S. Messe.

ore 10:30 – S. Messa Solenne animata dal coro parrocchiale “Forever Young”

ore 18:30 – Solenne Pontificale celebrato da S.E. Mons. Orazio Soricelli, animata dal coropolifonico “Pina Elefante”

ore 20:00 – Processione con la Venerata Statua di S. Maria Maddalena per le vie del paese.

 

Segue itinerario della Processione:

Partenza dalla Collegiata, per portarsi attraverso “Largo Ercolano Marini”, sulla “S.S. 163/Corso V. Emanuele”, fino all’ imbocco di “Via G. Di Benedetto” (si rispetterà una prima breve sosta di preghiera).

Si proseguirà fino al “Piazzale Largo Marinella”, dove attraverso la breve galleria si intraprenderà “Corso dei Dogi” fino alla parte alta dello stesso (seconda e breve sosta di preghiera).

Da qui, si ritornerà sul “Piazzale Marinella”, per raggiungere “Largo Orlando Buonocore” (terza sosta di preghiera).

Riportandosi di nuovo su “Largo Marinella”, si arriverà sulla spiaggia (antistante la Piazza), per la tradizionale benedizione al mare ed alle imbarcazioni accorse in segno di saluto nello specchio d’ acqua di mare antistante.

Attraverso l’arco della spiaggia, si arriverà in Piazza Umberto I.

Da qui, dopo i canti, le preghiere in onore della Santa e le benedizioni di rito, attraverso le scale di “Via F. M. Pansa” e “Via Proto – Pisani”, il Corteo della Processione, si porterà davanti all’ ultima rampa di scale antistante il “Piazzale Maddalena”.

Dopo la manifestazione della “Corsa della Santa”, sostenuta dai portantini, la Processione raggiungerà di nuovo la Collegiata per i vari riti  e saluti di chiusura della Funzione Religiosa e la momentanea deposizione della Santa.

ore 22:00 – Scelto programma musicale in Piazza Umberto I.

ore 23:30 – Spettacolo pirotecnico curato dalla premiata ditta Luigi Di Matteo – Sant’Antimo (NA).

ore 24:00 – Gran finale musicale in Piazza Umberto I.

Sabato 23 Luglio:

ore 19:00 – S. Messa Solenne di ringraziamento e reposizione della Venerata Statua.

Giovedì 28 Luglio:

ore 18:30 – Santo Rosario – Coroncina.

ore 19:00 – Solenne esposizione della Venerata Statua di S. Maria Maddalena – S. Messa.

Venerdì 29 Luglio:

ore 18:30 – Santo Rosario – Coroncina

ore 19:00 – S. Messa Solenne animata dal coro di “Sant’Antonio” Conca dei Marini. Seguirà breve processione sul sagrato della Chiesa, benedizione del paese dal terrazzo, reposizione della Venerata Statua.



INUTILE ED INGIUSTIFICATO L’ALLARMISMO SUL MARE DI ATRANI

atrani dal mare

In relazione al servizio mandato in onda dal tg3 lo scorso 10 luglio sul rapporto di Goletta Verde circa l’inquinamento dei mari, ripreso in seguito da moltissime testate nazionali e locali, vanno fatte delle precisazioni urgenti e necessarie.

Lo specchio d’acqua antistante Atrani è costantemente oggetto di prelievi da parte dell’Arpac, l’Agenzia Regionale Campana, la cui attività istituzionale comprende la vigilanza ed il controllo del rispetto delle normative vigenti, anche per quanto riguarda il requisito della balneabilità; in altri termini si occupa di controllare che i livelli di Enterococchi intestinali ed Escherichia coli si mantengano sotto i livelli di sicurezza per la salute.

Consultando l’archivio on line delle analisi effettuate si evince in maniera chiara che il requisito della balneabilità, raggiunto due anni fa dopo ben sette di divieto di balneazione, è stato ampiamente mantenuto e ciò grazie all’impegno costante di questa Amministrazione e dell’Ausino nel far funzionare al meglio delle proprie possibilità l’impianto di trattamento dei reflui esistente.

Gli ultimi cinque prelievi consecutivi, dal 18 aprile e fino allo scorso 26 giugno, continuano a confermare l’inversione di tendenza iniziata due anni fa.

Il danno d’immagine provocato dalla diffusione dei dati di Goletta Verde è incalcolabile per il nostro paese, che del mare fa una delle sue risorse turistiche ed economiche più importanti. In più, inserire Atrani nella black list dei litorali “fortemente inquinati” ha innescato una situazione di allarmismo inutile ed ingiustificato nella popolazione e negli ospiti del borgo. Inutile, perché la concentrazione batteriologica è costantemente monitorata dall’Arpac e l’impianto di trattamento dei reflui controllato in tutte le sue funzioni quasi ogni giorno. Ingiustificato, perché i dati raccolti nel tempo non hanno mai segnalato il superamento delle soglie di pericolo per la salute, anzi: l’ultimo prelievo del 26 giugno ha rilevato valori di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali pari a 10, quando la soglia limite è rispettivamente 500 e 200.

Il rapporto di Goletta Verde (di cui, pur rispettando il tenace operato di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali, non condividiamo appieno, per quanto concerne i prelievi, le modalità di monitoraggio effettuato una tantum, senza costanza né coerenza nel tempo) ci stimola a non abbassare la guardia sulle condizioni del nostro mare. Senza dimenticare, però, che l’Ente preposto a certificare la qualità delle acque è e resta l’Arpac, l’unico a cui possiamo e dobbiamo affidare la serenità della nostra stagione balneare ad Atrani.

ATRANI, IL PUGILE PATRIZIO OLIVA PROTAGONISTA DI …INCOSTIERAAMALFITANA.IT

patrizio oliva

Atrani. Alla decima edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo arriva, mercoledì 15 Giugno alle ore 20.30, nella piazza “salotto” Umberto I di Atrani, il campione di pugilato Patrizio Oliva, uno dei pochi ad aver conquistato l’accoppiata oro olimpico (Mosca 1980) e titolo mondiale (1986). Nel suo palmarès da dilettante figurano tre titoli italiani, uno europeo, e la coppa Val Barker, prestigioso premio dato al miglior pugile delle Olimpiadi. Da professionista ha vinto in successione il titolo italiano, europeo (superleggeri e welter) e mondiale superleggeri. In totale ha disputato 160 incontri, ottenendo 155 vittorie e 5 sconfitte. Dopo il ritiro, è stato allenatore della nazionale olimpica (Atlanta 1996 e Sidney 2000) e organizzatore di incontri tra professionisti dal 2001 al 2006. Commentatore per Sky,attore per il cinema ed il teatro. Ha affidato la biografia della sua vita “Sparviero. La mia storia” alla Sperling & Kupfer. Il campione partenopeo ne parlerà con il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it, Alfonso Bottone. L’amore può essere una folgorazione. È stato così per Patrizio Oliva: la prima volta che ha visto il fratello Mario indossare i guantoni, ha giurato a se stesso che la boxe sarebbe stata anche il suo destino. Nonostante le paure della madre, nonostante il carattere imprevedibile del padre – incapace di liberarsi dei fantasmi di un passato violento – , nonostante le difficoltà di crescere in una famiglia ricca di affetti ma piegata dai sacrifici, mantiene fede alla promessa, con tutto l’orgoglio e la vitalità della sua Napoli. Da bambino si allena da solo sul balcone, rubando i segreti dei campioni in tv, finché a undici anni può entrare nella palestra Fulgor. Nello scantinato buio e infestato dai topi impara i rudimenti di uno sport duro e leale, dove l’intelligenza vale più della forza e il rispetto è la prima vera regola. Ad accompagnarlo in questo percorso di sudore e fatica è il ricordo del fratello Ciro, scomparso prematuramente. È anche per lui che Patrizio combatte, si perfeziona e affronta con caparbietà la sorte incerta dell’atleta. Nel giro di pochi anni diventa lo “Sparviero della boxe”. In questo libro Patrizio Oliva ripercorre la sua trascinante carriera, fatta di passione, coraggio e determinazione, che ci restituisce l’epoca d’oro del pugilato e il ritratto intenso di un uomo che lotta oltre la sconfitta, in perenne sfida con la vita. A Patrizio Oliva, nel corso della serata, sarà consegnato il Premio “Uomo del mio Tempo” sezione Sport, maiolica d’autore realizzata dal maestro ceramista vietrese Nicola Campanile. Durante l’evento saranno premiati dal campione del pugilato alcuni ragazzi di Atrani per meriti sportivi: Luigi Amendola, Alfonso Proto, Davide Mansi, Mattia Cretella e Alfonso Anastasio. Serata che si snoderà sempre nella piazza “salotto” di Atrani con il “Processo al Romanzo”. In un’intervista a “Il Fatto quotidiano” dell’agosto 2015, lo scrittore, poeta, saggista e critico Franco Cordelli dichiarava morta la letteratura. Partendo da questa considerazione lo scrittore e critico letterario Raffaele Messina, nel ruolo di Avvocato dell’Accusa, e lo scrittore umorista Lucio Rufolo, nei panni dell’Avvocato della Difesa, analizzeranno tra il serio ed il faceto il genere letterario, assolvendo o condannando il “Romanzo”. Al termine, in collaborazione con l’Associazione “Porto delle Nebbie” di Salerno, “A cena con l’Assassino…in riva al mare”, un giallo in piena regola attraverso un reading/spettacolo “a tavola”, presso il ristorante “Le Arcate”, fino al compimento “scenico” del crimine e alla scoperta del colpevole. Nel corso della serata in piazza sarà possibile anche rispondere ai test proposti da Dante De Rosa sui “vizi capitali”, che avviano il progetto “Vizi in Piazza”, inserito nel programma della decima edizione di ..incostieramalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo. Sempre il 15 Giugno, ad Atrani, presso la Casa della Cultura (ore 17-20) si terrà il corso Time is money? “Tecniche di comunicazione per superare errori che portano via tempo”, in collaborazione con Siforma – Servizi per la formazione. Prenotazioni obbligatorie (max 20 corsisti) entro il 14 Giugno, inviare email a: info@incostieraamalfitana.it.

ATRANinFORMA – BOLLETTINO INFORMATIVO DEL GRUPPO CONSILIARE ATRANI FUTURA – ANNO 0 – N. 0

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MERCOLEDI’ 8 GIUGNO

ORE 19 – P.ZZA UMBERTO I

Due anni di lavoro, di impegno quotidiano, di determinazione nel portare avanti quell’ idea di cambiamento che in tanti hanno scelto di appoggiare… e ne ha fatta di strada Atrani in questi quasi 750 giorni! Con questa iniziativa vogliamo offrire concretezza ulteriore al nostro obiettivo di amministrazione condivisa e un’occasione alla cittadinanza per “stare dentro” al cammino quotidiano che il nostro paese sta compiendo, sgombrando il campo da polemiche strumentali circa i risultati raggiunti finora e considerando questi ultimi un nuovo punto di partenza. Abbiamo scelto, non casualmente, di lanciare il numero zero del nostro bollettino informativo con una tematica che, sin dall’inizio, ha caratterizzato la nostra storia e il nostro impegno per Atrani: la tutela dell’ambiente, del territorio, della salute dei cittadini. E da qui che deve necessariamente passare ogni progetto di sviluppo serio e duraturo per il paese! I prossimi numeri vedranno ancora approfondimenti su altre tematiche di rilevante interesse comune, oltre a ogni informazione utile su servizi e iniziative di utilità sociale. Perché il futuro può essere semplicemente la somma degli avvenimenti quotidiani, e non e più tempo per Atrani di “vivere alla giornata”, o il risultato di una programmazione lungimirante e seria; e su questa seconda ipotesi che intendiamo continuare a lavorare, con l’aiuto e il contributo di cittadini sempre più informati e consapevoli!

SCARICA QUI IL BOLLETTINO INFORMATIVO – ATRANinFORMA

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ATRANI, ACQUE DI BALNEAZIONE … NEGLI ULTIMI 2 ANNI IL NETTO MIGLIORAMENTO!!!

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Atrani, acque di balneazione … negli ultimi 2 anni il netto miglioramento che ha attestato la qualità del mare per effetto di parametri di inquinamento ben al di sotto della soglia di tolleranza, decretando le condizioni per la riammissione alla balneazione nel 2015.

Il monitoraggio delle acque di balneazione ha lo scopo di garantire la sicurezza del cittadino bagnante.

La normativa presta particolare attenzione alla concentrazione di Escherichia coli, una delle principali specie di batteri coliformi che vivono, in simbiosi, nella parte inferiore dell’intestino dell’uomo e degli altri animali a sangue caldo, uccelli e mammiferi. Questi microbi sono necessari all’ospite per il corretto processo digestivo e perché rilasciano vitamine, soprattutto del gruppo B. Ci sono situazioni in cui ceppi mutati di Escherichia coli possono provocare malattie nell’uomo e negli animali ma per fortuna ciò è molto raro; normalmente, infatti, l’Escherichia coli è innocua per l’uomo. A questo punto, però, in molti potranno domandarsi: “Perché mai spendere tempo ed energia per scoprirne e quantificarne la presenza nelle acque di balneazione?”.

La ricerca di questi batteri è effettuata essenzialmente perché la loro presenza segnala condizioni di fecalizzazione. Dal momento che l’uomo emette miliardi di batteri per grammo di feci, l’Escherichia coli è assunto come principale indicatore di contaminazione fecale, insieme agli enterococchi fecali, e ci consente di stimare il rischio igienico-sanitario legato alla possibilità di contrarre malattie a propagazione oro-fecale (da virus, elminti, salmonelle, leptospire, eccetera). Più è alto il contenuto in Escherichia Coli e in enterococchi fecali e più è probabile che vi siano germi patogeni.

Link ARPAC:

http://balneazione.arpacampania.it/balneazione/storico_anno_corrente.asp

http://balneazione.arpacampania.it/balneazione/monitoraggio_balneazione.asp#punto?id=IT015065011001

 

Sotto i dati dal 2010 ad oggi:

ANNO 2016

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ANNO 2015

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ANNO 2014

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ANNO 2013

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ANNO 2012

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ANNO 2011

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ANNO 2010

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A PROPOSITO DEGLI IMMOBILI DEL COMUNE DI ATRANI … ABBIAMO TROVATO “LA MADRE” DEI “PIANI DI ALIENAZIONE CHE SONO … “FINTI”?!

stemma atrani futura

In merito al manifesto a firma “I consiglieri di Minoranza” in cui viene scritto che “… gradiremmo approfondire riguardo agli immobili comunali ed alla confusione che state generando nelle famiglie degli Atranesi … sediamoci tutti insieme e non famiglia per famiglia. Fateci capire, una volta per tutte, quale politica abitativa avete intenzione di perseguire: attualmente andiamo dalle trattative private agli sfratti, dalle riprotezioni per mancanza di agibilità ai piani di Alienazione che sono finti piani di riscatto…” e opportuno precisare che il Comune di Atrani ha diversi immobili sia ad uso abitativo sia ad uso non abitativo.

Tra gli immobili ad uso abitativo vi sono:

  1. Immobili provenienti dal patrimonio Ex ECA (Ente comunale di Assistenza istituito con legge 3 giugno 1937 n. 847 che aveva come scopo, secondo l’art. 1, quello “… di assistere gli individui e le famiglie che si trovino in condizioni di particolari necessità. …” e provvedeva al raggiungimento dei suoi fini “… con le rendite del suo patrimonio …”: in pratica dai fitti (ritenuti vantaggiosi per l’ente) che introitava dalle case di proprietà, l’ECA provvedeva all’assistenza agli individui e alle famiglie);
  2. Immobili ex I.A.C.P. – Istituto Autonomo Case Popolari;
  3. Immobili definiti “Case Parcheggio”: immobili recuperati secondo la legge 457/78 che ha come finalità l’ottenimento di un patrimonio di “alloggi parcheggio” di proprietà comunale che consenta all’Amministrazione di risolvere tutta quella casistica di eccezionalità (calamità naturali, sfratti esecutivi, ecc);

Per poter usufruire del canone di locazione previsto per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (legge regionale Campania n. 19 del 1997) bisogna essere assegnatario dell’alloggio e per poter essere assegnatario dell’alloggio bisogna “in primis” partecipare ad un bando di concorso così come sancito dalla legge regionale Campania n. 18 del 1997.

Per partecipare al bando di concorso bisogna avere dei requisiti tra cui uno fondamentale è il reddito annuo complessivo del nucleo familiare non superiore a quanto stabilito dalla legge.  Per reddito annuo complessivo del nucleo familiare si intende la somma dei redditi fiscalmente imponibili di tutti i componenti del nucleo stesso, quali risultino dall’ ultima dichiarazione dei redditi di tutti i componenti medesimi.

Un’apposita commissione:

  • effettuerà l’istruttoria delle domande;
  • formulerà una graduatoria attribuendo ai partecipanti al bando un punteggio di selezione;
  • potrà effettuare l’eventuale accertamento del reddito;
  • effettuerà la verifica dei requisiti prima dell’assegnazione;

Successivamente viene effettuata l’assegnazione dell’alloggio con apposita ordinanza del Sindaco.

La norma citata sopra (Legge regionale 18/1997) si applica, altresì, alle case parcheggio e ricoveri provvisori non appena siano cessate le cause dell’uso contingente per le quali sono state realizzate.

La situazione reddituale degli assegnatari è  aggiornata dagli Enti gestori con periodicità  almeno biennale. L’ assegnatario deve produrre su richiesta degli Enti gestori la documentazione necessaria entro il 30 giugno di ogni biennio. Qualora, previa diffida, la suddetta documentazione risulti non ancora prodotta allo scadere del 180/mo giorno dalla data del 30 giugno, l’assegnatario incorre nella decadenza dell’ assegnazione.

Detto quanto sopra, nel Comune di Atrani ci sono:

  • immobili ad uso abitativo i cui assegnatari hanno partecipato ad un bando pubblico per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica;
  • immobili ad uso abitativo in cui ci sono conduttori che non hanno partecipato ad un bando pubblico per poter usufruire dell’alloggio di proprietà del comune;
  • immobili ad uso abitativo che “… stante la natura di case parcheggio e non già popolari, trattandosi di soluzioni abitative transitorie per singoli nuclei familiari disagiati …” (così come definito dall’atto di citazione della Corte dei Conti a diversi amministratori locali di Atrani), hanno un contratto di locazione con divieto di rinnovo e che hanno partecipato ad un bando;
  • immobili ad uso abitativo occupati “sine titulo” ovvero non esiste un contratto di locazione.

Quindi sembra quasi pretestuoso, se non proprio strumentale, quello di chiedere “ … sediamoci tutti insieme e non famiglia per famiglia …” perché come si evince sopra ci sono situazioni diverse immobili per immobile che vanno affrontate singolarmente. La tesi di fare “tutta un’erba un fascio” (come forse è stato fatto nelle controdeduzioni inviate alla Corte dei Conti da parte di alcuni amministratori di Atrani) sicuramente non porta a nulla, tanto è vero che l’atto di citazione (vert. N. 2013/00191/LNO) della Corte dei Conti recita che “… le argomentazioni difensive … non sembrano idonee a superare i prospettati addebiti …” decretando il rinvio a giudizio. Quindi si chiede a qualche amministratore del gruppo consiliare “Fare Atrani”, che per ovvi motivi ben conosce la tematica, come mai ripropone di fare “tutta un erba un fascio”?! Evitate di strumentalizzare questa situazione e siate più “sinceri” ed “onesti intellettualmente” verso il Popolo!!!

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In merito alla domanda “ … quale politica abitativa avete intenzione di perseguire …” forse i consiglieri di minoranza non ricordano, ma è stata approvata la delibera di consiglio comunale n.46 – il 22 dicembre 2014 – avente oggetto “Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare” dove si dettavano le linee per la gestione del patrimonio immobiliare comunale. La delibera è stata approvata con 8 voti favorevoli (Sarno, Riccio Criscuolo, Buonocore,  Balzamo, Lauritano, Siravo, de Rosa Laderchi,), 2 voti Astenuti (Perrelli e Mansi, ricordando tra l’altro che il voto “Astenuto” non equivale al voto “Contrario”) e nessuno, dico nessun, voto contrario!!!. E se guardiamo bene, nel verbale di approvazione della delibera, c’è anche un intervento del Consigliere Sarno (che ha anche approvato la delibera citata), in cui si evince che “…Un fondamentale assetto sul quale l’Ente è chiamato a fornire adeguate risposte è costituito dalla valorizzazione dei beni patrimoniali …” e che “…Il patrimonio immobiliare degli enti locali, pur generando un dispendio di risorse, in particolare per i costi di manutenzione, può rappresentare, se opportunamente gestito e valorizzato, una fonte di risorse sia a carattere corrente che in conto capitale…” e continuando ancora “…Il quadro normativo inerente alla gestione del patrimonio immobiliare delle amministrazioni locali sviluppatosi negli ultimi anni presenta molteplicità di elementi che sollecitano gli enti a rivedere le modalità di gestione di tali beni e ad avviare percorsi per la valorizzazione degli stessi, anche in chiave di sviluppo strategico…”. In fine si legge “… Per questi motivi sono dell’avviso che l’azione del Comune di Atrani, nell’avviando procedimento di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, debba in definitiva coniugarsi con la domanda che oggi si esprime, cioè quella di un alloggio in affitto a canoni sopportabili e calmierati …”: Nella delibera citata approvata tra l’altro dal Consigliere Sarno vi erano citati i criteri per la determinazione del canone!!! E allora cosa intende per canone calmierato?! Quali sono i criteri oggetti (e non soggettivi!?) di “Canone Calmierato” che il gruppo Fare Atrani fa riferimento o immagina?!? Siete stati eletti per la funzione di consiglieri e quindi “Consigliate”. Anzi potevate “Consigliare” soluzioni alternative il 22 dicembre 2014 in sede di consiglio comunale, ma non l’avete fatto!!!

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Per di più la delibera in questione è stata anche oggetto di ricorso al TAR Salerno per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia della delibera n.46/2015 dove con ordinanza 2032/2015 il TAR Salerno ha respinto la domanda cautelare e ha decretato: “ … Rilevato che per la consistenza, prima facie, dell’eccezione di difetto di giurisdizione, sollevata dalla difesa del Comune, e per la riferibilità del danno dedotto a profili economici, di non eccessiva entità, non sussistono i requisiti, necessari per la concessione dell’invocata tutela cautelare … “. Quindi la delibera n. 46/2015 approvata dal consiglio comunale è valida ed efficace.

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Nel punto in cui si parla di “… Piani di alienazione che sono finti piani di riscatto …”, è bene precisare che un’alienazione forse è diversa dal riscatto, e che “finti piani” non sono “finti” se non forse nelle “vostre fantasie, in quanto alienazioni o riscatti non ci sono ancora stati, ma c’è stata invece una proposta di deliberazione di alienazione di alcuni immobili comunali relativi ai 4 alloggi ex IACP di via dei Dogi. Però è bene ricordare a qualche componente del gruppo Fare Atrani, che forse ha la memoria un po’ corta, che già nella delibera n. 75 del 2013 (dove era PRESENTE … nelle piene facoltà mentali!!!) si legge nel deliberato “… di dare mandato al Responsabile dell’Area Tecnica affinché proceda alla redazione del Piano di Vendita dei n. 4 alloggi siti in Via dei Dogi; secondo le modalità e i criteri di cui alle leggi n. 560/93 e legge regionale n. 24/2003 …”: ecco forse abbiamo trovato “la madre”… dei “Piani di alienazione che sono finti patti di riscatto”?! Guarda caso all’alienazione dei 4 alloggi di via dei dogi già aveva pensato qualche componente del gruppo di Fare Atrani nel non lontano 2013.

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Il vostro manifesto si conclude con:

  • “… Quest’ultimo è di certo il modo più fantasioso mai visto prima per illudere i destinatari delle vostre più becere promesse elettorali …”;
  • “ … Come mai , da un giorno all’altro, una struttura, che tanto avete utilizzato e frequentato (anche in orari improbabili), si deve spostare altrove? Per motivi tecnici, politici o di propaganda elettorale? A cosa serve quella sala? Per cosa, o meglio, per chi la stiamo liberando o sgomberando? … “ (E’ su questo Vostro “CHI”!!! stendiamo un velo pietoso in quanto rasenta probabilmente la CALUNNIA!!! Art 368 del codice penale italiano!!!)

Non potevate concludere in modo più vergognoso e indecente!!!. Il nostro “modus operandi” sicuramente non è quello di fare false promesse, anche perché il Popolo non è “stupido” è sa bene che per poter accedere ad un alloggio pubblico o altro immobile appartenente al Comune, oramai vi è la necessità di dover partecipare in maniera trasparente ad un Bando pubblico che determinerà una graduatoria; e il Popolo sa anche che per poter alienare un immobile ex IACP c’è una legge specifica che determina tempi e modo per poter agire.

In merito allo spostamento del COC – Centro Operativo Comunale sicuramente non è stato un “capriccio” dell’Amministrazione, ma c’è stata un’esatta indicazione dell’Arch. Ferrara che ha redatto il nuovo piano di protezione civile comunale: eppure il documento è agli atti del Comune, se invece di “impegnarvi” a scrivere “manifesti”, vi impegnavate a leggere i documenti presenti al Comune … evitavate anche questa “brutta figura” !.

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Forse voi consiglieri di Fare Atrani dovreste uscire da una vecchia mentalità di gestione della cosa pubblica dove non spiccavano probabilmente la “trasparenza”, ma spiccavano forse le “promesse”: i tempi son cambiati da un bel po’.

Noi l’unica “promessa” che possiamo fare è quella di gestire con impegno, costanza e coscienza il bene pubblico nella maniera più trasparente possibile, secondo efficienza, efficacia e soprattutto a vantaggio della collettività: a volte si può sbagliare, ma solo chi non fa non sbaglia mai, ma comunque come detto prima … lo facciamo con IMPEGNO, COSTANZA E COSCIENZA!!!.

 

P.S.: A!!! questo riguarda gli immobili ad uso abitativo, ma c’è ancora un’altra storia, molto più bella ed articolata, che riguarda qualche immobile ad uso commerciale e tra po’ scriveremo un “racconto” anche su questo!!! Giusto perché il Popolo deve essere a conoscenza … in che condizioni abbiamo trovato il Comune e cosa dobbiamo “riparare” per poter andare avanti!!!


EDIFICIO “ENRICO PROTO” – A “PARAMETRO ZERO”

ENRICO PROTO

Per onor del vero

 

In merito al manifesto a firma “I consiglieri di Minoranza” in cui viene scritto che “… E’ perchè, se di valorizzazione ed ottimizzazione economica del patrimonio del patrimonio economico comunale stiamo parlando, l’ex edificio scolastico (ora casa della cultura) non risulta avere ai vostri occhi lo stesso interesse? non credete di avere gli stessi obblighi nei confronti dell’erario …” è bene precisare che il secondo piano dell’edificio scolastico  (al primo piano è stata data una destinazione ben precisa: è stata ubicata la sala convegno, la sede del forum dei giovani, la bilbioteca comunale) è stato concesso in passato “a parametro zero” (calcisticamente parlando) alla provincia di salerno nell’anno 2005 e per ben 12 anni (quindi fino al 2017?! il secondo piano è in mano alla Provincia di Salerno)

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Guarda caso invece altri Comuni, nonché alcuni privati ricevono dalla provincia di Salerno dei canoni di locazione per l’utilizzo degli edifici a fini scolastici:

Comune di Sarno – Società RCS Immobiliare srl – euro 516.000 oltre iva

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Comune di Minori  – euro 180.000 

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Comune di Padula  – euro 90.000

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Comune di Contursi  – euro 64033,20 

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Quindi:

  • alla domanda “… l’ex edificio scolastico (ora casa della cultura) non risulta avere ai vostri occhi lo stesso interesse? …” si dovrebbe rispondere che l’ “interesse” c’è stato e ci siamo chiesti, ma come mai è stato concesso ad uso gratuito (in passato) per ben 12 anni l’intero piano dell’edificio “E. Proto” mentre altri comuni ricevono un canone di locazione (minori 180.000 euro, Contursi circa 64.000 euro, Padula 90.000 euro, Sarno 516.000 euro?
  • come mai l’edificio è stato concesso in uso gratuito (in passato) senza firmare un regolare contratto di locazione , ma con una semplice lettera a firma del legale rappresentante dell’Ente (ci doveva essere almeno una delibera di giunta per concedere l’utilizzo a terzi, per l’approvazione dello schema di contratto e la relativa “autorizzazione alla firma” in capo al Responsabile del Patrimonio dell’Ente – ufficio tecnico);
  • i problemi verso  “gli … obblighi nei confronti dell’erariose li dovrebbe porre qualcun altro?! (del passato)e non sicuramente Noi.

Eppure … possiamo capire che di questa “situazione passataqualche “novello/a” amministratore non ne era a conoscenza (?!), ma fa specie che era all’oscuro (?!) di chi in passato è stato assessore alla cultura e ora siede nei banchi della minoranza!!! A buon intenditore poche parole …

Eticamente dovreste evitare le strumentalizzazioni e cercate di dire ai cittadini la verità dei fatti sul passato … ( poi, può anche essere che eravate all’oscuro della vicenda “a parametro zero” ?!?!? bah!!! ).

Il passato non è un pacchetto che si può mettere da parte. (Emily Dickinson)

Cercò di metterci una pietra sopra, ma quella si rifiutava di far da coperchio al passato. (Alice Munro)

 

ATRANI – BILANCIO DI PREVISIONE ANNO 2016

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Il bilancio comunale è lo strumento di gestione della “Casa di tutti”, non è soltanto un insieme di numeri o qualcosa riservato agli esperti: influisce sul vivere quotidiano dei cittadini, dà l’impronta al popolo e stabilisce le priorità in tanti settori diversi: dagli aiuti sociali, alle opere pubbliche, alle opportunità economiche e culturali.

In un momento di così grande difficoltà per i Comuni, colpiti da numerosi tagli ai trasferimenti senza precedenti, e con la crisi che “attanaglia” famiglie e operatori economici, mettere in chiaro il Bilancio, ovvero i conti del nostro Comune è sicuramente la precondizione per essere credibili e potersi confrontare con i cittadini: è imprescindibile la necessità di renderlo comprensibile a tutti, assolvendo così a criteri di chiarezza e comunicazione di cui l’Amministrazione deve occuparsi nella sua funzione di dialogo costante con i cittadini, assolvendo in tal modo all’esigenza di trasparenza da un lato e di partecipazione concreta dall’altro.

Molte volte, per strada, pervengono dai cittadini proposte, richieste di chiarimento, suggerimenti e l’esposizione di dubbi su come vengono gestiti i nostri soldi, ma purtroppo molto spesso la buona volontà e la creatività di chi effettua queste proposte “cozza” contro la dura realtà di leggi, regolamenti e molteplici vincoli che rendono poco praticabili alcune misure di risparmio e l’intervento sulla spesa e sulle entrate.

Si sente parlare di sprechi, risparmi possibili, di manovre per aumentare le entrate. Tutte proposte sicuramente legittime, ma che devono però tenere in considerazione un quadro d’insieme tenendo presente i vincoli ed il contesto in cui ci troviamo ad operare. Un quadro che va illustrato, come detto, con la massima trasparenza.

Chiarire come si finanzia il Comune, mettere in evidenza le rigidità a cui si è sottoposti, dare con chiarezza il contorno delle spese, sfatare alcune leggende (consulenze, stipendi d’oro, costi della politica…), sono elementi indispensabili per confrontarci con i Cittadini.

E’ opportuno discutere nel merito, e alla pari, sulle scelte di fondo, sul mix tra entrate e spese che si propongono, sui sacrifici che facciamo e chiediamo, sulla necessità di erogare servizi che rispondano ai bisogni dei cittadini e tutelino le fasce più deboli e fragili, sul paese che vogliamo e in cui ci piace vivere.

L’esame del bilancio del Comune può costituire un utile strumento di analisi e di supporto all’elaborazione di linee politico-sindacali, a condizione che tale esame sia finalizzato all’individuazione delle effettive politiche di bilancio che agiscono alla base dei flussi finanziari, di entrata e di spesa; tale obiettivo può essere conseguito attraverso la “scomposizione” e la ricomposizione di aggregati  contabili contenuti nei rigidi schemi di bilancio comunale.

Solo in tal modo è possibile valutare, Comune per Comune, gli effetti delle recenti scelte legislative  adottate in materia di finanza locale e delle politiche locali, effetti spesso occultati dai grandi contenitori di voci di spesa e di entrata presenti negli schemi del bilancio di previsione e nel rendiconto.

Questo è il senso di questo approfondimento, delle cifre messe in chiaro, cui segue la disponibilità a incontrare i cittadini, anche in assemblee, in modalità che si consenti a tutti, se non di condividere, almeno di comprendere il senso e le ragioni delle scelte.

Il Bilancio Previsionale è lo strumento con il quale il Comune programma le sue attività ed i servizi che offrirà ai cittadini. Al suo interno sono indicate le entrate e le uscite definite sulla base delle necessità e delle priorità del Comune. Il Bilancio deve essere approvato dal Consiglio Comunale entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Quest’anno il termine è stato prorogato al 30 aprile.

In merito al principio di pubblicità previsto dal legislatore in materia di bilanci si può dire che ancora oggi non si è avuta adeguata applicazione. Molto spesso occorre imbattersi negli albi pretori per “scoprire” il deposito del bilancio e gran parte dei Comuni, pur essendo informatizzati, non pubblicano i propri bilanci su internet.

Va da sé che la semplice lettura dei dati numerici contabili non è sufficiente a rendere esplicative la politica dell’entrata, della spesa, dell’investimento, ecc.

Il bilancio dovrebbe infatti essere accompagnato da dati ed informazioni extra contabili. In questi ultimi anni si sono intensificati gli sforzi per mettere a disposizione delle Amministrazioni, accanto agli strumenti previsti dalla legislazione e normativa nazionale, altri strumenti, quali: il bilancio di partecipazione, il bilancio sociale, i bilanci ambientali. Non sono inoltre mancati interessanti suggerimenti e sperimentazione dell’utilizzo di alcuni indicatori per rendere maggiormente esplicite le scelte di sostenibilità socio economica ed ambientale e culturale praticate da alcune amministrazioni.

In mancanza di queste elaborazioni, le fonti a cui fare riferimento sono: il D.U.P. e la relazione di accompagnamento al rendiconto che vengono predisposte dalla Giunta Comunale. Accanto a questi documenti occorre porre attenzione anche alle relazioni dell’organo di revisione dei conti sia in sede di bilancio di previsione che di consuntivazione.

All’interno del Bilancio di Previsione, oltre alle cifre relative a entrate e uscite, sono indicati gli obiettivi che l’Amministrazione intende perseguire, i tempi e le risorse (non solo finanziarie ma anche umane e strutturali) che servono per raggiungerli.

Il Bilancio di Previsione è tale perché “prevede” (stima) le spese e le entrate dell’anno. Si differenzia dal Bilancio “Consuntivo”, e cioè il Bilancio di chiusura dell’anno, poiché in quest’ultimo si tirano le somme rispetto alla previsione e alle variazioni effettuate nel corso dell’anno.

Il Bilancio di Previsione deve essere in pareggio, ciò significa che, per l’anno di riferimento, il totale delle spese previste deve essere uguale al totale delle entrate previste, mentre il Bilancio Consuntivo può presentare un “avanzo” (somme non spese che vengono rinviate all’anno successivo o accantonate), oppure  un “disavanzo” (dovuto a spese che superano le entrate dell’anno).

Per questi motivi nel Bilancio di Previsione esiste un “paracadute” che si chiama Fondo di Svalutazione. Questa è una cifra da utilizzare solo nel caso in cui le entrate risultino inferiori al previsto (ad esempio dalla Tari o da altre imposte), diversamente non viene utilizzata.

Tenete conto che “storicamente” i bilanci del Comune di Atrani si chiudono in avanzo (nel 2015 il Comune ha registrato un “avanzo di Amministrazione” di euro 341.994,74).

Il Bilancio di Previsione, come detto sopra, è composto da un insieme di risorse riferite alle entrate ed alle uscite (spese) che il Comune sostiene.  Sia la voce entrate sia quella spese sono frutto della somma di alcune sottovoci ulteriori (che in linguaggio tecnico si chiamano TITOLI) che compongono la cifra complessiva. Il quadro complessivo per il 2016 è in pareggio.

Per semplificare, anche rischiando di farlo troppo, è come se dovessimo gestire la nostra famiglia ipotizzando quanto ha a disposizione e quanto vuole spendere nell’anno successivo, immaginando perciò che le due cifre siano uguali. Quando farà i conti alla fine dell’anno verificherà cosa è davvero accaduto. Sempre facendo il raffronto con la nostra famiglia avremo una gestione ordinaria (spese ed Entrate ordinarie) come acqua, luce, gas, acquisti per alimenti e una gestione straordinaria come ad esempio l’acquisto di una casa nuova.

Il Comune da un lato avrà una gestione corrente ove ci sono le entrate derivanti da imposte e tasse dirette, trasferimenti dello stato e gli introiti dalle tariffe e dai contributi che a loro volta servono a coprire la gestione corrente delle uscite che servono a finanziare le spese della struttura comunale ovvero le spese che il comune affronta per il costo delle persone che ai diversi piani della “casa” operano e che poi mettono in moto i diversi servizi che il comune eroga a favore dei cittadini. Poi abbiamo una gestione straordinaria che da un lato vede le entrate straordinarie come trasferimenti di capitali, mutui, finanziamenti e dall’altro lato avremo delle spese straordinarie che servono per gli investimenti come ad esempi le grandi opere pubbliche nei più disparati settori come la viabilità, la riqualificazione urbana, impianti sportivi, riqualificazione di immobili di proprietà comunale.

Naturalmente come si decide la gestione della “Casa” e chi effettua il controllo delle scelte?

Per la famiglia:

  • I genitori, verificano costantemente le esigenze del nucleo familiare (esempio figli in età scolare, necessità di abbigliamento, riparazioni o sostituzione elettrodomestici, spese di gestione della casa);
  • in funzione di tali esigenze si stabiliscono le priorità e si rapportano le risorse a disposizione;
  • si verifica mensilmente e annualmente il rapporto tra salario e spese sostenute e si apportano gli eventuali correttivi (riduzione di alcune spese eventualmente non necessarie;

Per cui la gestione e il controllo delle spese viene effettuato dalle stesse persone. Alla fine dell’anno si fa il rendiconto e si pianifica quello che si può fare l’anno successivo.

Per ciò che riguarda la “Casa di tutti”, essendo ampia la “famiglia” la situazione si presenta diversamente.

Abbiamo due strutture rappresentative degli abitanti:

  • La prima si occupa della gestione (Giunta Comunale);
  • La seconda, si occupa di controllare, verificare ed approvare, le attività previste e svolte dall’organo di gestione (Consiglio Comunale).

Anche qui si fa la previsione per l’anno successivo (bilancio di previsione) e il rendiconto dell’anno passato(rendiconto).

Senso di responsabilità e partecipazione consapevole, due importanti leve per produrre buoni frutti in famiglia e nel territorio.

Non si vuole essere ripetitivi, ma un bilancio trasparente ai cittadini è il punto di partenza per un reale coinvolgimento di questi ultimi nella definizione di una parte del bilancio economico al fine di realizzare un processo di democrazia diretta per la gestione della “res-publica”.

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