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ATRANI, IL PUGILE PATRIZIO OLIVA PROTAGONISTA DI …INCOSTIERAAMALFITANA.IT

patrizio oliva

Atrani. Alla decima edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo arriva, mercoledì 15 Giugno alle ore 20.30, nella piazza “salotto” Umberto I di Atrani, il campione di pugilato Patrizio Oliva, uno dei pochi ad aver conquistato l’accoppiata oro olimpico (Mosca 1980) e titolo mondiale (1986). Nel suo palmarès da dilettante figurano tre titoli italiani, uno europeo, e la coppa Val Barker, prestigioso premio dato al miglior pugile delle Olimpiadi. Da professionista ha vinto in successione il titolo italiano, europeo (superleggeri e welter) e mondiale superleggeri. In totale ha disputato 160 incontri, ottenendo 155 vittorie e 5 sconfitte. Dopo il ritiro, è stato allenatore della nazionale olimpica (Atlanta 1996 e Sidney 2000) e organizzatore di incontri tra professionisti dal 2001 al 2006. Commentatore per Sky,attore per il cinema ed il teatro. Ha affidato la biografia della sua vita “Sparviero. La mia storia” alla Sperling & Kupfer. Il campione partenopeo ne parlerà con il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it, Alfonso Bottone. L’amore può essere una folgorazione. È stato così per Patrizio Oliva: la prima volta che ha visto il fratello Mario indossare i guantoni, ha giurato a se stesso che la boxe sarebbe stata anche il suo destino. Nonostante le paure della madre, nonostante il carattere imprevedibile del padre – incapace di liberarsi dei fantasmi di un passato violento – , nonostante le difficoltà di crescere in una famiglia ricca di affetti ma piegata dai sacrifici, mantiene fede alla promessa, con tutto l’orgoglio e la vitalità della sua Napoli. Da bambino si allena da solo sul balcone, rubando i segreti dei campioni in tv, finché a undici anni può entrare nella palestra Fulgor. Nello scantinato buio e infestato dai topi impara i rudimenti di uno sport duro e leale, dove l’intelligenza vale più della forza e il rispetto è la prima vera regola. Ad accompagnarlo in questo percorso di sudore e fatica è il ricordo del fratello Ciro, scomparso prematuramente. È anche per lui che Patrizio combatte, si perfeziona e affronta con caparbietà la sorte incerta dell’atleta. Nel giro di pochi anni diventa lo “Sparviero della boxe”. In questo libro Patrizio Oliva ripercorre la sua trascinante carriera, fatta di passione, coraggio e determinazione, che ci restituisce l’epoca d’oro del pugilato e il ritratto intenso di un uomo che lotta oltre la sconfitta, in perenne sfida con la vita. A Patrizio Oliva, nel corso della serata, sarà consegnato il Premio “Uomo del mio Tempo” sezione Sport, maiolica d’autore realizzata dal maestro ceramista vietrese Nicola Campanile. Durante l’evento saranno premiati dal campione del pugilato alcuni ragazzi di Atrani per meriti sportivi: Luigi Amendola, Alfonso Proto, Davide Mansi, Mattia Cretella e Alfonso Anastasio. Serata che si snoderà sempre nella piazza “salotto” di Atrani con il “Processo al Romanzo”. In un’intervista a “Il Fatto quotidiano” dell’agosto 2015, lo scrittore, poeta, saggista e critico Franco Cordelli dichiarava morta la letteratura. Partendo da questa considerazione lo scrittore e critico letterario Raffaele Messina, nel ruolo di Avvocato dell’Accusa, e lo scrittore umorista Lucio Rufolo, nei panni dell’Avvocato della Difesa, analizzeranno tra il serio ed il faceto il genere letterario, assolvendo o condannando il “Romanzo”. Al termine, in collaborazione con l’Associazione “Porto delle Nebbie” di Salerno, “A cena con l’Assassino…in riva al mare”, un giallo in piena regola attraverso un reading/spettacolo “a tavola”, presso il ristorante “Le Arcate”, fino al compimento “scenico” del crimine e alla scoperta del colpevole. Nel corso della serata in piazza sarà possibile anche rispondere ai test proposti da Dante De Rosa sui “vizi capitali”, che avviano il progetto “Vizi in Piazza”, inserito nel programma della decima edizione di ..incostieramalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo. Sempre il 15 Giugno, ad Atrani, presso la Casa della Cultura (ore 17-20) si terrà il corso Time is money? “Tecniche di comunicazione per superare errori che portano via tempo”, in collaborazione con Siforma – Servizi per la formazione. Prenotazioni obbligatorie (max 20 corsisti) entro il 14 Giugno, inviare email a: info@incostieraamalfitana.it.

ATRANinFORMA – BOLLETTINO INFORMATIVO DEL GRUPPO CONSILIARE ATRANI FUTURA – ANNO 0 – N. 0

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MERCOLEDI’ 8 GIUGNO

ORE 19 – P.ZZA UMBERTO I

Due anni di lavoro, di impegno quotidiano, di determinazione nel portare avanti quell’ idea di cambiamento che in tanti hanno scelto di appoggiare… e ne ha fatta di strada Atrani in questi quasi 750 giorni! Con questa iniziativa vogliamo offrire concretezza ulteriore al nostro obiettivo di amministrazione condivisa e un’occasione alla cittadinanza per “stare dentro” al cammino quotidiano che il nostro paese sta compiendo, sgombrando il campo da polemiche strumentali circa i risultati raggiunti finora e considerando questi ultimi un nuovo punto di partenza. Abbiamo scelto, non casualmente, di lanciare il numero zero del nostro bollettino informativo con una tematica che, sin dall’inizio, ha caratterizzato la nostra storia e il nostro impegno per Atrani: la tutela dell’ambiente, del territorio, della salute dei cittadini. E da qui che deve necessariamente passare ogni progetto di sviluppo serio e duraturo per il paese! I prossimi numeri vedranno ancora approfondimenti su altre tematiche di rilevante interesse comune, oltre a ogni informazione utile su servizi e iniziative di utilità sociale. Perché il futuro può essere semplicemente la somma degli avvenimenti quotidiani, e non e più tempo per Atrani di “vivere alla giornata”, o il risultato di una programmazione lungimirante e seria; e su questa seconda ipotesi che intendiamo continuare a lavorare, con l’aiuto e il contributo di cittadini sempre più informati e consapevoli!

SCARICA QUI IL BOLLETTINO INFORMATIVO – ATRANinFORMA

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ATRANI, ACQUE DI BALNEAZIONE … NEGLI ULTIMI 2 ANNI IL NETTO MIGLIORAMENTO!!!

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Atrani, acque di balneazione … negli ultimi 2 anni il netto miglioramento che ha attestato la qualità del mare per effetto di parametri di inquinamento ben al di sotto della soglia di tolleranza, decretando le condizioni per la riammissione alla balneazione nel 2015.

Il monitoraggio delle acque di balneazione ha lo scopo di garantire la sicurezza del cittadino bagnante.

La normativa presta particolare attenzione alla concentrazione di Escherichia coli, una delle principali specie di batteri coliformi che vivono, in simbiosi, nella parte inferiore dell’intestino dell’uomo e degli altri animali a sangue caldo, uccelli e mammiferi. Questi microbi sono necessari all’ospite per il corretto processo digestivo e perché rilasciano vitamine, soprattutto del gruppo B. Ci sono situazioni in cui ceppi mutati di Escherichia coli possono provocare malattie nell’uomo e negli animali ma per fortuna ciò è molto raro; normalmente, infatti, l’Escherichia coli è innocua per l’uomo. A questo punto, però, in molti potranno domandarsi: “Perché mai spendere tempo ed energia per scoprirne e quantificarne la presenza nelle acque di balneazione?”.

La ricerca di questi batteri è effettuata essenzialmente perché la loro presenza segnala condizioni di fecalizzazione. Dal momento che l’uomo emette miliardi di batteri per grammo di feci, l’Escherichia coli è assunto come principale indicatore di contaminazione fecale, insieme agli enterococchi fecali, e ci consente di stimare il rischio igienico-sanitario legato alla possibilità di contrarre malattie a propagazione oro-fecale (da virus, elminti, salmonelle, leptospire, eccetera). Più è alto il contenuto in Escherichia Coli e in enterococchi fecali e più è probabile che vi siano germi patogeni.

Link ARPAC:

http://balneazione.arpacampania.it/balneazione/storico_anno_corrente.asp

http://balneazione.arpacampania.it/balneazione/monitoraggio_balneazione.asp#punto?id=IT015065011001

 

Sotto i dati dal 2010 ad oggi:

ANNO 2016

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ANNO 2015

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ANNO 2014

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ANNO 2013

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ANNO 2012

anno 2012

ANNO 2011

anno 2011

ANNO 2010

anno 2010

A PROPOSITO DEGLI IMMOBILI DEL COMUNE DI ATRANI … ABBIAMO TROVATO “LA MADRE” DEI “PIANI DI ALIENAZIONE CHE SONO … “FINTI”?!

stemma atrani futura

In merito al manifesto a firma “I consiglieri di Minoranza” in cui viene scritto che “… gradiremmo approfondire riguardo agli immobili comunali ed alla confusione che state generando nelle famiglie degli Atranesi … sediamoci tutti insieme e non famiglia per famiglia. Fateci capire, una volta per tutte, quale politica abitativa avete intenzione di perseguire: attualmente andiamo dalle trattative private agli sfratti, dalle riprotezioni per mancanza di agibilità ai piani di Alienazione che sono finti piani di riscatto…” e opportuno precisare che il Comune di Atrani ha diversi immobili sia ad uso abitativo sia ad uso non abitativo.

Tra gli immobili ad uso abitativo vi sono:

  1. Immobili provenienti dal patrimonio Ex ECA (Ente comunale di Assistenza istituito con legge 3 giugno 1937 n. 847 che aveva come scopo, secondo l’art. 1, quello “… di assistere gli individui e le famiglie che si trovino in condizioni di particolari necessità. …” e provvedeva al raggiungimento dei suoi fini “… con le rendite del suo patrimonio …”: in pratica dai fitti (ritenuti vantaggiosi per l’ente) che introitava dalle case di proprietà, l’ECA provvedeva all’assistenza agli individui e alle famiglie);
  2. Immobili ex I.A.C.P. – Istituto Autonomo Case Popolari;
  3. Immobili definiti “Case Parcheggio”: immobili recuperati secondo la legge 457/78 che ha come finalità l’ottenimento di un patrimonio di “alloggi parcheggio” di proprietà comunale che consenta all’Amministrazione di risolvere tutta quella casistica di eccezionalità (calamità naturali, sfratti esecutivi, ecc);

Per poter usufruire del canone di locazione previsto per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (legge regionale Campania n. 19 del 1997) bisogna essere assegnatario dell’alloggio e per poter essere assegnatario dell’alloggio bisogna “in primis” partecipare ad un bando di concorso così come sancito dalla legge regionale Campania n. 18 del 1997.

Per partecipare al bando di concorso bisogna avere dei requisiti tra cui uno fondamentale è il reddito annuo complessivo del nucleo familiare non superiore a quanto stabilito dalla legge.  Per reddito annuo complessivo del nucleo familiare si intende la somma dei redditi fiscalmente imponibili di tutti i componenti del nucleo stesso, quali risultino dall’ ultima dichiarazione dei redditi di tutti i componenti medesimi.

Un’apposita commissione:

  • effettuerà l’istruttoria delle domande;
  • formulerà una graduatoria attribuendo ai partecipanti al bando un punteggio di selezione;
  • potrà effettuare l’eventuale accertamento del reddito;
  • effettuerà la verifica dei requisiti prima dell’assegnazione;

Successivamente viene effettuata l’assegnazione dell’alloggio con apposita ordinanza del Sindaco.

La norma citata sopra (Legge regionale 18/1997) si applica, altresì, alle case parcheggio e ricoveri provvisori non appena siano cessate le cause dell’uso contingente per le quali sono state realizzate.

La situazione reddituale degli assegnatari è  aggiornata dagli Enti gestori con periodicità  almeno biennale. L’ assegnatario deve produrre su richiesta degli Enti gestori la documentazione necessaria entro il 30 giugno di ogni biennio. Qualora, previa diffida, la suddetta documentazione risulti non ancora prodotta allo scadere del 180/mo giorno dalla data del 30 giugno, l’assegnatario incorre nella decadenza dell’ assegnazione.

Detto quanto sopra, nel Comune di Atrani ci sono:

  • immobili ad uso abitativo i cui assegnatari hanno partecipato ad un bando pubblico per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica;
  • immobili ad uso abitativo in cui ci sono conduttori che non hanno partecipato ad un bando pubblico per poter usufruire dell’alloggio di proprietà del comune;
  • immobili ad uso abitativo che “… stante la natura di case parcheggio e non già popolari, trattandosi di soluzioni abitative transitorie per singoli nuclei familiari disagiati …” (così come definito dall’atto di citazione della Corte dei Conti a diversi amministratori locali di Atrani), hanno un contratto di locazione con divieto di rinnovo e che hanno partecipato ad un bando;
  • immobili ad uso abitativo occupati “sine titulo” ovvero non esiste un contratto di locazione.

Quindi sembra quasi pretestuoso, se non proprio strumentale, quello di chiedere “ … sediamoci tutti insieme e non famiglia per famiglia …” perché come si evince sopra ci sono situazioni diverse immobili per immobile che vanno affrontate singolarmente. La tesi di fare “tutta un’erba un fascio” (come forse è stato fatto nelle controdeduzioni inviate alla Corte dei Conti da parte di alcuni amministratori di Atrani) sicuramente non porta a nulla, tanto è vero che l’atto di citazione (vert. N. 2013/00191/LNO) della Corte dei Conti recita che “… le argomentazioni difensive … non sembrano idonee a superare i prospettati addebiti …” decretando il rinvio a giudizio. Quindi si chiede a qualche amministratore del gruppo consiliare “Fare Atrani”, che per ovvi motivi ben conosce la tematica, come mai ripropone di fare “tutta un erba un fascio”?! Evitate di strumentalizzare questa situazione e siate più “sinceri” ed “onesti intellettualmente” verso il Popolo!!!

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In merito alla domanda “ … quale politica abitativa avete intenzione di perseguire …” forse i consiglieri di minoranza non ricordano, ma è stata approvata la delibera di consiglio comunale n.46 – il 22 dicembre 2014 – avente oggetto “Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare” dove si dettavano le linee per la gestione del patrimonio immobiliare comunale. La delibera è stata approvata con 8 voti favorevoli (Sarno, Riccio Criscuolo, Buonocore,  Balzamo, Lauritano, Siravo, de Rosa Laderchi,), 2 voti Astenuti (Perrelli e Mansi, ricordando tra l’altro che il voto “Astenuto” non equivale al voto “Contrario”) e nessuno, dico nessun, voto contrario!!!. E se guardiamo bene, nel verbale di approvazione della delibera, c’è anche un intervento del Consigliere Sarno (che ha anche approvato la delibera citata), in cui si evince che “…Un fondamentale assetto sul quale l’Ente è chiamato a fornire adeguate risposte è costituito dalla valorizzazione dei beni patrimoniali …” e che “…Il patrimonio immobiliare degli enti locali, pur generando un dispendio di risorse, in particolare per i costi di manutenzione, può rappresentare, se opportunamente gestito e valorizzato, una fonte di risorse sia a carattere corrente che in conto capitale…” e continuando ancora “…Il quadro normativo inerente alla gestione del patrimonio immobiliare delle amministrazioni locali sviluppatosi negli ultimi anni presenta molteplicità di elementi che sollecitano gli enti a rivedere le modalità di gestione di tali beni e ad avviare percorsi per la valorizzazione degli stessi, anche in chiave di sviluppo strategico…”. In fine si legge “… Per questi motivi sono dell’avviso che l’azione del Comune di Atrani, nell’avviando procedimento di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, debba in definitiva coniugarsi con la domanda che oggi si esprime, cioè quella di un alloggio in affitto a canoni sopportabili e calmierati …”: Nella delibera citata approvata tra l’altro dal Consigliere Sarno vi erano citati i criteri per la determinazione del canone!!! E allora cosa intende per canone calmierato?! Quali sono i criteri oggetti (e non soggettivi!?) di “Canone Calmierato” che il gruppo Fare Atrani fa riferimento o immagina?!? Siete stati eletti per la funzione di consiglieri e quindi “Consigliate”. Anzi potevate “Consigliare” soluzioni alternative il 22 dicembre 2014 in sede di consiglio comunale, ma non l’avete fatto!!!

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Per di più la delibera in questione è stata anche oggetto di ricorso al TAR Salerno per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia della delibera n.46/2015 dove con ordinanza 2032/2015 il TAR Salerno ha respinto la domanda cautelare e ha decretato: “ … Rilevato che per la consistenza, prima facie, dell’eccezione di difetto di giurisdizione, sollevata dalla difesa del Comune, e per la riferibilità del danno dedotto a profili economici, di non eccessiva entità, non sussistono i requisiti, necessari per la concessione dell’invocata tutela cautelare … “. Quindi la delibera n. 46/2015 approvata dal consiglio comunale è valida ed efficace.

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Nel punto in cui si parla di “… Piani di alienazione che sono finti piani di riscatto …”, è bene precisare che un’alienazione forse è diversa dal riscatto, e che “finti piani” non sono “finti” se non forse nelle “vostre fantasie, in quanto alienazioni o riscatti non ci sono ancora stati, ma c’è stata invece una proposta di deliberazione di alienazione di alcuni immobili comunali relativi ai 4 alloggi ex IACP di via dei Dogi. Però è bene ricordare a qualche componente del gruppo Fare Atrani, che forse ha la memoria un po’ corta, che già nella delibera n. 75 del 2013 (dove era PRESENTE … nelle piene facoltà mentali!!!) si legge nel deliberato “… di dare mandato al Responsabile dell’Area Tecnica affinché proceda alla redazione del Piano di Vendita dei n. 4 alloggi siti in Via dei Dogi; secondo le modalità e i criteri di cui alle leggi n. 560/93 e legge regionale n. 24/2003 …”: ecco forse abbiamo trovato “la madre”… dei “Piani di alienazione che sono finti patti di riscatto”?! Guarda caso all’alienazione dei 4 alloggi di via dei dogi già aveva pensato qualche componente del gruppo di Fare Atrani nel non lontano 2013.

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Il vostro manifesto si conclude con:

  • “… Quest’ultimo è di certo il modo più fantasioso mai visto prima per illudere i destinatari delle vostre più becere promesse elettorali …”;
  • “ … Come mai , da un giorno all’altro, una struttura, che tanto avete utilizzato e frequentato (anche in orari improbabili), si deve spostare altrove? Per motivi tecnici, politici o di propaganda elettorale? A cosa serve quella sala? Per cosa, o meglio, per chi la stiamo liberando o sgomberando? … “ (E’ su questo Vostro “CHI”!!! stendiamo un velo pietoso in quanto rasenta probabilmente la CALUNNIA!!! Art 368 del codice penale italiano!!!)

Non potevate concludere in modo più vergognoso e indecente!!!. Il nostro “modus operandi” sicuramente non è quello di fare false promesse, anche perché il Popolo non è “stupido” è sa bene che per poter accedere ad un alloggio pubblico o altro immobile appartenente al Comune, oramai vi è la necessità di dover partecipare in maniera trasparente ad un Bando pubblico che determinerà una graduatoria; e il Popolo sa anche che per poter alienare un immobile ex IACP c’è una legge specifica che determina tempi e modo per poter agire.

In merito allo spostamento del COC – Centro Operativo Comunale sicuramente non è stato un “capriccio” dell’Amministrazione, ma c’è stata un’esatta indicazione dell’Arch. Ferrara che ha redatto il nuovo piano di protezione civile comunale: eppure il documento è agli atti del Comune, se invece di “impegnarvi” a scrivere “manifesti”, vi impegnavate a leggere i documenti presenti al Comune … evitavate anche questa “brutta figura” !.

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Forse voi consiglieri di Fare Atrani dovreste uscire da una vecchia mentalità di gestione della cosa pubblica dove non spiccavano probabilmente la “trasparenza”, ma spiccavano forse le “promesse”: i tempi son cambiati da un bel po’.

Noi l’unica “promessa” che possiamo fare è quella di gestire con impegno, costanza e coscienza il bene pubblico nella maniera più trasparente possibile, secondo efficienza, efficacia e soprattutto a vantaggio della collettività: a volte si può sbagliare, ma solo chi non fa non sbaglia mai, ma comunque come detto prima … lo facciamo con IMPEGNO, COSTANZA E COSCIENZA!!!.

 

P.S.: A!!! questo riguarda gli immobili ad uso abitativo, ma c’è ancora un’altra storia, molto più bella ed articolata, che riguarda qualche immobile ad uso commerciale e tra po’ scriveremo un “racconto” anche su questo!!! Giusto perché il Popolo deve essere a conoscenza … in che condizioni abbiamo trovato il Comune e cosa dobbiamo “riparare” per poter andare avanti!!!